Documenti online

L’idea che si vuole promuovere con questa sezione dedicata alla pubblicazione di inventari e di immagini digitali di documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Modena è quella di una risorsa capace di supportare lo studio dei documenti d’archivio e di aumentarne le condizioni di conoscenza.
Allo stesso tempo, perseguendo l’obiettivo di conformarsi pienamente agli standard del web, si vuole puntare al più alto grado possibile di interoperabilità in modo da valorizzare gli oggetti che costituiscono questa sezione in ogni loro aspetto, per così dire a “tutto tondo”, così da potenziare la loro qualità di bene culturale ed aumentarne le possibilità di fruizione, oltre che, al contempo, garantirne un adeguato livello di preservazione.
Questa sezione va dunque vista come una risorsa complessa all’interno della quale trovano spazio, con finalità diverse e a diversi livelli di azione, un elevato numero di strumenti informatici sviluppati nell’ambito degli studi umanistici; vale a dire prevedendo la collaborazione di un numero variabile di discipline e strumenti informatici, come, a puro titolo esemplificativo, la filologia, l’archivistica, la ricerca storica, la paleografia, la diplomatistica, la linguistica, la retorica, ed anche la biblioteconomia, le biblioteche digitali e gli aggregati culturali.
In ARCE l’idea di creare questa sezione digitale nasce dalla volontà di favorire l’accesso ed anche rendere liberamente accessibile, ad un ampio pubblico e da remoto, parte delle carte tra le più prestigiose conservate presso l’Archivio di Stato di Modena.
In una fase avanzata del progetto, questa sezione potrà costituire il punto di accesso ad una risorsa più complessa e strutturata, il cui obiettivo fondamentale sarà quello di consentire la navigazione nel vasto corpus costituito da missive, dispacci e carteggi venutisi a sedimentare nel corso dei secoli nell’ “Archivio Estense”, ora custodito dall’Archivio di Stato di Modena ed oggetto di studio di ARCE.

Per maggiori informazioni sul patrimonio conservato dall’Archivio di Stato di Modena si consulti il Sistema Guida generale degli Archivi di Stato italiani.